Sono passati undici anni da quando ho conosciuto i Selton.
Undici anni, e sono ancora qui, ad emozionarmi come una ragazzina per un nuovo album. Questo l’ho atteso insieme a loro, durante una festa virtuale in collegamento con il soggiorno di Loreto Paradiso. Li osservavo, confesso, con gli occhi caldi di lacrime e con la mente occupata da un pensiero su cui rifletto spesso: che differenza c’è tra essere amici ed essere fan?

La risposta l’ho trovata nelle canzoni. A partire dal titolo dell’album, una delle parole più vere del lessico dei Selton: “Benvenuta!” è la prima cosa che mi dissero quando mi ero appena trasferita a Milano e non conoscevo nessuno. “Questa è casa tua”, è la prima cosa che mi hanno detto quando ho messo piede a Loreto Paradiso.

Ascoltare questo disco è come entrare a Casa Selton e sedermi sul loro divano. Risento la musica e i discorsi scambiati fumando un narghilè o mangiando un kebab. Ci trovo la dolcezza e la sincerità di Ramiro, il meraviglioso mondo che abita la testa di Dudu (e quanto mi mancava sentirlo cantare!), l’energia e il delicato sarcasmo di Daniel.

Rivedo il mobile con i vinili di Chico e un libro per bambini, c’è il poster dei Vampire Weekend e il tavolo in cucina con le birre e i bicchieri da lavare. Ci trovo persino il gatto e i loro amici, la gente e gli artisti che incontrerei davvero, passando una serata sul divano di Loreto.

La risposta alla mia domanda è “verità”: ascolto Benvenuti e ci trovo totalmente i Selton, la loro personalità, la loro arte, il loro mondo. Ecco perché mi emoziono ancora così ed ecco perché continuo a chiedermi che differenza ci sia tra essere amici ed essere fan.


#nonchiamatelafissa di Maria Fiorentini