Le persone che mi conoscono bene lo sanno, che quando “mi scoppia di scrivere” non posso farne a meno, perché la mia testa è lì, che si dice cose che poi scompaiono e se non fermo il momento, le parole se ne vanno, liberate dai pensieri che corrono più veloci della penna.

Questo racconto l’ho scritto nella mia testa mentre attraversavo Torino sulla mia Pussywagon quindi, a fatica, mi tocca ricrearlo in maniera fittizia, complice un live dei Linkin Park che mi fa venir voglia di urlare di felicità. Mi sono già detta tutto ciò che dovevo dirmi, in una maniera che non sarà più la stessa.

Ho inseguito Benvegnù per così tanto tempo, senza riuscire ad incastrarlo tra gli impegni, che stasera niente mi avrebbe fatto desistere, nemmeno il constatare che, per l’ennesima volta, mi trovavo da sola in una di quelle rare serate in cui avevo davvero voglia di chiacchierare via la tristezza.

Ho persino attaccato bottone con un tassista che mi ha rivelato un gancio magico per un rivenditore di biglietti di concerti, che risolvesse il mio problema anacronistico di analogicità.

Ero un po’ restia, per la presenza di parole che accompagnavano la musica. Da due anni a questa parte, ho un po’ di problemi con la parola recitata. Ho troppe delusioni appese all’anima, mi fa fatica in “zona Cuore”.
Ma a volte, la mia città mi sorprende e mi coccola ancora, invece di respingermi. Va bene, Torino, stasera abbiamo fatto pace.

Questo spettacolo racchiude davvero la definizione di “spettacolo”, perché è uno spettacolo di spettacolo! Le parole, stasera, danzavano in mezzo, “trainconsupertrafra” la musica. Parole vere, con significante e significato. E come ogni volta che sento un live, la voce è la cosa che mi devasta maggiormente di emozione.

La voce e i testi di Paolo Benvegnù sono qualcosa di molto simile alla carezza dell’universo dopo una serie di sfighe cosmiche, tante che dici: “Basta, ti prego. Adesso, Universo, ti tocca consolarmi per bene”. Nicholas e Paolo sono architetti della storia, ristrutturano anime perse. In maniera diversa, ma ugualmente efficace. Le mie mansarde vuote, ora, sono piene di immagini bellissime.


#raccontamiunconcerto di Chiara Francese