3 Agosto, Napoli. Si torna sottopalco.⁣
Finalmente, dopo questi mesi assurdi, mi ritrovo con Chiara, Elena, Marina e Lorenza.⁣
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Mentre ci avviciniamo al Chiostro, ascoltiamo una voce familiare fare il soundcheck di (ogni volta che) ELENA. Ci guardiamo e ci emozioniamo ripensando anche al concerto a distanza simulato pochi mesi prima, proprio su questa canzone.⁣
Ci siamo, raga!⁣
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Si spengono le luci e Federa sale sul palco seguita dal duo Simone Di Spirito e Aurora Arenare. Ci conquistano tutti e tre sin da subito e iniziamo a goderci la serata con la loro musica. Simone e Aurora mi accontentano anche suonando Concrete Jungle, bomba!⁣
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Terminati gli opening, Lelio Morra sale sul palco al fianco di Blindur ed è subito cabaret! La loro chimica è evidente: due amici che hanno tanta voglia di tornare a suonare e di condividere il palco. Ci fanno divertire tra battute ed aneddoti mentre le loro canzoni si alternano in una scaletta che è dinamite!⁣
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Non mancano i momenti super iper mega emozionanti di Come Sassi e GIGANTI; quest’ultima, in chiave ancora più intima, mi riporta col pensiero al live di Capodanno in Piazza del Plebiscito. Ricordi di un assembramento esagerato che sembra così lontano adesso.⁣
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Tra gli ospiti anche La Zero che sale sul palco per regalarci Sirene, scritta con Lelio. Una meraviglia ancora inedita, dal vivo per la prima volta in assoluto.⁣
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Il concertone si chiude trasformandosi in una vera e propria festa: tutti i musicisti tornano sul palco per (ogni volta che) ELENA, stavolta i cori sono dal vivo e l’emozione è tutta n’ata storia. A Lelio salta anche una corda della chitarra, come ad ogni concerto indimenticabile che si rispetti!⁣

Per i bis, scendono dal palco e si schierano di fronte alla prima fila, Blindur suona XI Agosto mentre Lelio ci chiede di spegnere i telefoni per un inedito che è rimasto ugualmente impresso nelle menti e nei cuori dei presenti.⁣
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Serata terminata a mezzanotte, secondo l’orario del chiostro, ma saremmo potuti andare avanti tutta la notte, noi e loro.


#raccontamiunconcerto di Francesca Corbo